Infatti la scorta che le faceva la spesa e le spingeva il carrello era fatta tutto da uomini e lei era vittima del patriarcato non una privilegiata coi nostri soldi
Infatti la scorta che le faceva la spesa e le spingeva il carrello era fatta tutto da uomini e lei era vittima del patriarcato non una privilegiata coi nostri soldi
Può darsi che io viva in un ambiente “ovattato”, ma il mio concetto di uguaglianza è che in pensione si va tutti alla stessa età, per esempio. Che quando si parla di reati, non si faccia distinzione tra femminicidio e “ominicidio” (si legga la cronaca di pochi gg fa). Che se qualcuno denuncia stalking sia protetto sul serio, ovviamente. Che la crescita sul posto di lavoro sia dettata dal merito, senza distinzione sessuale e senza quote (per contro). Che non esistano movimenti “me too”, dove si dimostra che lui è un porco, ma tu sei pronta a scendere a compromessi. Ho un’idea troppo paritaria per apprezzare certi deliri. Soprattutto in un Paese (ed in un mondo) che riconosce la parità discriminando. Il rischio delle “pari opportunità” è che si dia l’opportunità non in base al merito, ma in base al numero. Come se si contassero i ruoli apicali e si dicesse “almeno il 10% deve spettare ai vegani, altrimenti vuol dire che li stai discriminando”. Deriva molto pericolosa.10
Disse quella che ha marciato per giorni sul tipo che le ha urlato “SEI NA PRET” con tanto di gadget e di maglietta su misura per cavalcare l’onda sui social.
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La madre dei cretini è sempre incinta. Perché questi sono andati sul Monte Bianco ci mancherebbe ma perché lo hanno fatto con delle previsioni del tempo che erano a dir poco pessime.
09
“La nostra vulgata pensa che il serpente va dalla donna perché è debole. No, il serpente va dalla donna perché sa che la donna è il sesso forte e l’uomo farà quello che lei dice.”
(Franco Cardini)
20Al di là dei trascorsi di Viale da cui sono lontanissimo, compresi i fattacci del 1977 , le sue idee sull’aborto… è evidente come i vari “metoo” siano diventati uno strumento per battaglie politiche opportunistiche
Una eccezione nella cultura del piagnisteo di oggi. Evidentemente non piace ai percettori del reddito. Ai boomer e millenial falliti per pigrizia
Il testo:
Buongiorno a tutte le autorità, e buongiorno a tutti gli studenti che sono qua: ciao! È molto bello essere qua per rappresentare i giovani(…) 75 anni della Costituzione sono tantissimi, oggi siamo qua per ricordare in particolare l’articolo 34 che è quello che riguarda l’istruzione. In realtà l’istruzione io l’ho sempre vista come un mezzo per ottenere quello che vorrei ottenere nella vita. Tutti noi abbiamo un sogno. (…) E l’istruzione ci dà la possibilità e il potere di poterci arrivare. (…) Per riuscire a realizzare i nostri sogni la cosa indispensabile è riuscire a trasformarli in obiettivi (…) Per me la scuola è sempre stato quel luogo stupendo dove potevo fare squadra con i miei compagni di classe. (…) Sono entrata in nazionale a 14 anni, però i miei compagni di classe sono sempre stati la mia fortuna. Io tornavo da qualsiasi gara e i miei compagni di classe mi spiegavano una materia e mi davano una mano. (…) Adesso mi sono finalmente laureata. È stata un’impresa, però ce l’ho fatta. La cosa che tutti mi hanno sempre chiesto è: “Ma come fai a trovare il tempo? Come fai a studiare e allenarti tante ore al giorno? Come fai a fare tutto quanto insieme?”. In realtà secondo me siamo bravissimi a inventarci scuse, tantissime scuse per trovare un motivo per non riuscire a farlo. Tantissime scuse per dire “no, vabbè, ma adesso non posso”, “no, adesso non ce la faccio”. In realtà il tempo non significa avere tempo ma riuscire a trovarlo. La mia fortuna è essere un atleta: tra le gare e in viaggio ho la possibilità di studiare. (…) Domani speriamo verrà fatta questa modifica all’articolo 33, c’è l’ultima votazione. Da domani lo sport entrerà a far parte della Costituzione. Penso che sia qualcosa di incredibile.
Tutto ciò per dirvi: ragazzi, sognate, sognate tantissimo. Provate a realizzare tutti i vostri sogni, fateli diventare obiettivo, datevi da fare. Poche scuse e lavorate. Buona giornata.